Annapurna Poon Hill e Mardi Trekking
Due grandi panorami dell’Annapurna in un solo trekking: l’alba di Poon Hill e la cresta del Mardi Himal fino a 4.450 metri.

Partenza
Kathmandu

Periodo
Apr – Mag
Ott -Nov

Durata
13 gg

Difficoltà
Facile-Medio

Km giornalieri
10-15 km

Altitudine Max
Mardi View Point
4.450 mt
17 ottobre 2026
Giorno 01: arrivo a Kathmandu, trasferimento all’hotel, briefing di sicurezza e controllo dell’attrezzatura.
Giorno 02: autobus o volo da Kathmandu a Pokhara.
Giorno 03: trasferimento in jeep da Pokhara a Tatopani.
Giorno 04: trekking da Tatopani a Ghorepani (7-8 ore).
Giorno 05: trekking da Ghorepani a Tadapani, salendo all’alba a Poon Hill per ammirare il sorgere del sole sul Dhaulagiri (6-7 ore).
Giorno 06: trekking da Tadapani a Landruk (6-7 ore).
Giorno 07: trekking da Landruk a Forest Camp (4-5 ore).
Giorno 08: trekking da Forest Camp a Badal Danda (6-7 ore).
Giorno 09: trekking da Badal Danda a Low Camp, salendo all’alba al Mardi Upper View Point (4.450 mt) per ammirare il sorgere del sole sull’Annapurna (7-8 ore).
Giorno 10: trekking da Low Camp a Sidhing (3 ore) e trasferimento in jeep a Pokhara.
Giorno 11: giorno di riserva o visita alla città di Pokhara.
Giorno 12: autobus o volo da Pokhara a Kathmandu.
Giorno 13: visita alla città di Kathmandu.
Richiedi maggiori informazioni
- Trasferimenti: Trasferimenti di arrivo e partenza dall’aeroporto internazionale di Kathmandu.
- Alloggio a Kathmandu e Pokhara: 6 notti in hotel a 3 stelle in camera doppia (singola su richiesta) con prima colazione (con opzioni vegetariane e vegane).
- Collegamento in autobus o volo con Pokhara
- Trasferimento in jeep da Pokhara a Tatopani
- Trasferimento in jeep da Sidhing a Pokhara
- Alloggio durante il Trekking: Pernottamenti in lodge a conduzione famigliare.
- Prima colazione durante il Trekking: colazione nel lodge (con opzioni vegetariane e vegane), inclusi tè e caffè.
- Acqua Potabile: 2 litri di acqua bollita da portare in borracce o thermos al giorno per membro.
- Guida: Guida locale certificata con ottima conoscenza dell’inglese e, dove disponibile, dell’italiano.
- Portatori: 1 portatore ogni 2 escursionisti per il trasporto del bagaglio personale durante il trekking, massimo 13 kg a partecipante.
- Borsone: Borsone per il trasporto bagaglio durante il trekking (consegna a Kathmandu).
- Permessi: Permessi necessari, inclusi TIMS e il permesso per il Parco Nazionale Annapurna Conservation Area.
- Assicurazione: Assicurazione per tutto il personale nepalese coinvolto.
- Medical Kit: Kit medico di primo soccorso
- Volo internazionale da e per Kathmandu
- Visto di ingresso in Nepal: (30$ per 15gg)
- Pernottamenti aggiuntivi a Kathmandu e/o Pokhara: in caso di arrivo anticipato o partenza posticipata, o in caso di ritorno anticipato dal trekking (per qualsiasi motivo) rispetto all’itinerario previsto.
- Camera singola a Kathmandu e/o Pokhara: è possibile richiedere un preventivo per la camera singola con un supplemento di circa 25€ a notte.
- Pranzi e cene a Kathmandu e Pokhara: è possibile richiedere un preventivo per la pensione completa
- Pranzi e cene durante il trekking: è possibile richiedere un preventivo per la pensione completa con un supplemento di circa 25€ al giorno.
- Assicurazione: Assicurazione di viaggio e di alta quota, incidenti, medica, evacuazione d’emergenza.
- Spese Personali: SIM telefonica nepalese, bibite, bevande alcoliche, equipaggiamento personale, souvenir e acquisti vari.
- Mance
- Altri Costi: Qualsiasi voce non elencata nella sezione “Cosa è incluso nel prezzo”.
Che cosa ti aspetta sull’Annapurna
La nostra esperienza al vostro servizio per accompagnarvi all’ Annapurna Trekking Poon Hill e Mardi
- Scarponi da montagna o scarponcini da trekking: robusti e comodi per terreni impervi.
- Calzettoni da montagna: sufficienti per il cambio giornaliero.
- Strati base in lana merino o sintetici: comprensivi di maglia e pantaloni lunghi.
- Maglia intermedia traspirante: per un ulteriore isolamento termico.
- Intimo tecnico: adatto a mantenere il corpo asciutto.
- Giacca impermeabile con cappuccio: per protezione da vento e leggere precipitazioni.
- Copri pantaloni impermeabili: traspiranti e resistenti all’acqua.
- Giacca imbottita con cappuccio: ad alta capacità termica per il freddo estremo.
- Pantaloni tecnici imbottiti: per la protezione completa contro pioggia e neve.
- Maglia e sottopantaloni termici: comodi per il movimento.
- Guanti leggeri e traspiranti: per giornate calde.
- Guanti con fodera isolante: per le condizioni più fredde e ventose.
- Cappello invernale: in lana o materiale sintetico.
- Cappello da sole: per proteggere dal sole intenso.
- Crema solare: grado 50 o superiore
- Occhiali da sole con protezione UV: indispensabili per la forte radiazione solare ad alta quota.
- Zaino da trekking: impermeabile e leggero, adatto per portare l’equipaggiamento necessario (consigliato 20 litri).
- Sacco a pelo: classificato per temperature estremamente basse, fino a -20°C o inferiore.
- Lampada frontale
- Adattatore universale: per ricaricare il cellulare, macchina fotografica, ecc
- Power bank: nei lodge ad alta quota non è garantita la presenza di corrente elettrica
- Borraccia e thermos capienti: almeno 2 litri complessivi
* E’ possibile comprare o noleggiare direttamente a Kathmandu l’eventuale equipaggiamento mancante.
F.A.Q. (Frequently Asked Questions)
L’Annapurna Base Camp è uno dei grandi classici del Nepal, ma proprio per questo il percorso verso il Santuario può essere molto frequentato nelle settimane di alta stagione.
Con Poon Hill + Mardi Himal viviamo invece due esperienze diverse. Poon Hill è un punto panoramico celebre e frequentato, ma dopo questa prima parte lasciamo progressivamente i sentieri più turistici e saliamo verso il Mardi Himal, dove i gruppi internazionali sono molti meno e l’ambiente diventa sensibilmente più tranquillo.
Dal punto di vista del panorama, l’Annapurna Base Camp permette di entrare nel grande anfiteatro del Santuario; il Mardi offre invece una lunga cresta panoramica con il Machapuchare sempre più vicino e viste aperte sull’Annapurna South e sull’Hiunchuli.
Consigliamo quindi l’Annapurna Base Camp a chi sogna soprattutto di entrare nel Santuario, mentre Poon Hill + Mardi Himal è una scelta particolarmente interessante per chi cerca grandi panorami dell’Annapurna ma preferisce trascorrere una parte importante del trekking su un percorso meno frequentato.
Perché offrono due prospettive completamente diverse sulla regione dell’Annapurna.
Da Poon Hill, a 3.210 metri, si osserva all’alba un panorama molto ampio che comprende il Dhaulagiri e gran parte della catena dell’Annapurna. Sul Mardi Himal, invece, si sale lungo una cresta che porta progressivamente sempre più vicino al Machapuchare, all’Annapurna South e all’Hiunchuli.
Abbiamo quindi preferito combinarli invece di proporre due trekking brevi separati: prima il grande panorama classico di Poon Hill, poi l’esperienza più ravvicinata e d’alta quota del Mardi Himal.
Poon Hill offre soprattutto un grande panorama d’insieme. Dalla cima si osservano contemporaneamente il Dhaulagiri, l’Annapurna South, l’Hiunchuli, il Machapuchare e numerose altre cime dell’Annapurna.
Sul Mardi Himal cambia completamente la prospettiva: camminando sulla cresta le montagne non sono più lontane all’orizzonte. Il Machapuchare appare direttamente davanti a noi e le pareti dell’Annapurna South e dell’Hiunchuli diventano progressivamente più vicine.
Sono proprio queste due prospettive così diverse sulle stesse montagne a rendere interessante la combinazione.
Poon Hill è uno dei percorsi più conosciuti del Nepal e nelle settimane di alta stagione può essere frequentato, soprattutto all’alba.
Proseguendo verso il Mardi Himal la situazione cambia: lasciamo progressivamente i sentieri più classici e la parte alta del Mardi è generalmente meno frequentata.
Non presentiamo quindi questo itinerario come un trekking completamente fuori dalle rotte turistiche: il suo punto di forza è proprio combinare un grande classico dell’Annapurna con una seconda parte dal carattere diverso.
Sì. Sono due delle giornate più spettacolari del viaggio.
A Ghorepani partiamo prima dell’alba per raggiungere Poon Hill e osservare il sole illuminare progressivamente il Dhaulagiri e la catena dell’Annapurna.
Anche la giornata più alta del Mardi inizia molto presto: da High Camp saliamo verso l’Upper View Point mentre fa ancora buio, in modo da raggiungere la cresta nelle prime ore del mattino e avere le migliori possibilità di trovare il cielo limpido prima che aumentino le nuvole e il vento.
È adatto a escursionisti in buona salute e già abituati a camminare in montagna, ma non richiede competenze alpinistiche né precedenti esperienze in Himalaya.
La maggior parte del trekking si svolge a quote moderate. La giornata più impegnativa è quella del Mardi Upper View Point, quando si sale oltre i 4.000 metri partendo molto presto da High Camp.
Può quindi essere una buona prima esperienza himalayana per chi vuole qualcosa di più completo e impegnativo del solo Poon Hill senza affrontare i 5.000 metri dei grandi circuiti.
Lo consideriamo un trekking di difficoltà media.
La parte di Poon Hill alterna villaggi, foreste e numerosi gradini, mentre salendo sul Mardi il terreno diventa progressivamente più aperto e la quota aumenta.
La giornata più impegnativa è la salita da High Camp verso l’Upper View Point, sia per il dislivello sia per l’altitudine. Non sono però necessarie corde, ramponi o tecniche alpinistiche nelle normali condizioni del trekking.
Poon Hill raggiunge i 3.210 metri, mentre sul Mardi Himal saliamo fino all’Upper View Point, a circa 4.450 metri.
Non dormiamo a questa quota: il pernottamento avviene più in basso a High Camp e raggiungiamo l’Upper View Point durante l’escursione del mattino prima di iniziare la discesa.
Questo permette di vivere una vera giornata d’alta quota senza trascorrere la notte sopra i 4.000 metri.
No. Come sempre in alta montagna, l’obiettivo viene valutato in funzione delle condizioni fisiche del partecipante, del meteo e delle condizioni del sentiero.
Chi non se la sente di completare l’intera salita può fermarsi prima: anche lungo la cresta i panorami sul Machapuchare e sull’Annapurna sono spettacolari.
La maggior parte delle giornate prevede circa 5–7 ore di cammino.
La salita mattutina al Mardi Upper View Point e alcune tappe con molti saliscendi possono essere più impegnative, mentre altre giornate sono più brevi.
Come spesso accade in Nepal, il dislivello conta più della distanza: anche tappe relativamente brevi possono richiedere parecchie ore a causa delle continue salite e discese.
Consigliamo di arrivare alla partenza abituati a escursioni di 5–7 ore e a percorsi con 700–1.000 metri di dislivello.
Sono particolarmente utili itinerari con lunghe salite, discese e gradini. Per affrontare con maggiore tranquillità la giornata del Mardi Upper View Point è inoltre utile avere una buona resistenza cardiovascolare.
Il rischio è inferiore rispetto a trekking come Everest Base Camp, Annapurna Circuit o Manaslu perché trascorriamo molto meno tempo in alta quota e non dormiamo sopra i 4.000 metri.
Il Mardi Upper View Point raggiunge però circa 4.450 metri, quindi alcuni partecipanti possono avvertire mal di testa, affaticamento o altri sintomi legati alla quota.
La salita viene affrontata lentamente e, come sempre, non è necessario raggiungere il punto massimo se le condizioni fisiche non lo permettono.
Consigliamo soprattutto la primavera, tra marzo e maggio, e l’autunno, tra fine ottobre e novembre.
In primavera le foreste di rododendri attraversate nella prima parte del viaggio sono particolarmente belle, mentre l’autunno offre generalmente ottima visibilità sulle montagne.
In inverno il trekking può essere possibile, ma neve e ghiaccio possono rendere più difficile la cresta del Mardi. Durante il monsone pioggia, nuvole e sentieri bagnati riducono invece molto la qualità dell’esperienza.
Sì. Il Mardi Himal rientra tra gli itinerari per i quali le attuali disposizioni nepalesi prevedono l’accompagnamento di una guida autorizzata e la TIMS Card.
È inoltre necessario il permesso per l’Annapurna Conservation Area (ACAP).
Himalaya Exped organizza direttamente guida e permessi prima dell’inizio del trekking e tutta la documentazione prevista dal programma è inclusa nel viaggio.
La lingua inglese è sempre garantita: tutte le nostre guide nepalesi che accompagnano clienti internazionali parlano inglese.
Quando disponibili possiamo inoltre assegnare guide con una buona conoscenza dell’italiano o del tedesco. Queste lingue non sono però garantite su tutte le partenze: se per te sono importanti, segnalacelo prima della prenotazione e verificheremo la disponibilità della guida più adatta.
Sì. Chiediamo ai partecipanti un’assicurazione di viaggio che copra trekking in alta quota, eventuali spese mediche e l’evacuazione d’emergenza.
Considerando che la salita al Mardi Upper View Point raggiunge circa 4.450 metri, consigliamo una polizza che copra il trekking almeno fino a 5.000 metri.
A Kathmandu ti consegneremo un borsone da affidare ai portatori. Prevediamo normalmente un portatore ogni due partecipanti, con un massimo di 13 kg di bagaglio personale per persona.
Il borsone viene trasportato fino alla tappa successiva e sarà nuovamente disponibile una volta arrivati al lodge.
È un dubbio che comprendiamo, ma il problema non è utilizzare i portatori: è il modo in cui vengono trattati. Il lavoro come portatore o guida rappresenta per molte famiglie delle regioni di montagna una delle opportunità di reddito legate al turismo e rinunciare per principio al loro lavoro non significa necessariamente aiutarle.
Per Himalaya Exped i portatori fanno parte della squadra. Lavoriamo con persone locali, garantiamo condizioni di lavoro dignitose, assicurazione durante il trekking e limiti precisi al peso trasportato. Prevediamo normalmente un portatore ogni due partecipanti e un massimo di 13 kg di bagaglio personale per ciascun viaggiatore.
Il turismo responsabile, per noi, non significa togliere lavoro alle comunità locali, ma assicurarsi che quel lavoro venga svolto con dignità, in sicurezza e retribuito correttamente.
Durante il trekking porterai soltanto uno zaino leggero, indicativamente da 20–25 litri, con acqua, giacca impermeabile, uno strato caldo, crema solare, occhiali, documenti, macchina fotografica e ciò che può servirti durante la giornata.
Il resto dell’equipaggiamento viaggia nel borsone affidato ai portatori.
Tutto ciò che non serve durante il trekking può essere lasciato in sicurezza presso l’hotel a Kathmandu e recuperato al rientro.
Durante il percorso è quindi sufficiente avere il borsone affidato ai portatori e il piccolo zaino giornaliero.
Durante il trekking dormiamo nelle tea house e nei lodge lungo il percorso, generalmente in semplici camere doppie.
Nella zona di Poon Hill e nei villaggi più grandi è più facile trovare strutture con bagno privato. Salendo sul Mardi Himal attraverso Forest Camp, Badal Danda e High Camp i lodge diventano progressivamente più piccoli ed essenziali e il bagno condiviso è più frequente.
Le nostre guide cercano sempre la migliore sistemazione disponibile, ma il bagno privato non può essere garantito in tutte le tappe. Le camere normalmente non sono riscaldate; nei lodge viene spesso riscaldata la sala da pranzo comune.
A Kathmandu e Pokhara pernottiamo invece in hotel 3 stelle in camera doppia con bagno privato e prima colazione.
Sì. A Badal Danda e soprattutto a High Camp durante la notte può fare molto freddo e le camere dei lodge non sono riscaldate.
Consigliamo un sacco a pelo adatto alle basse temperature, con una temperatura comfort di circa -20 °C. Se non ne possiedi uno adatto alle condizioni dell’Himalaya, puoi noleggiarlo a Kathmandu.
Himalaya Exped fornisce ogni mattina 2 litri di acqua potabile per partecipante, da portare nella propria borraccia o thermos.
Nei lodge è normalmente possibile acquistare altra acqua bollita o imbottigliata. L’acqua proveniente direttamente da rubinetti, fontane o corsi d’acqua non va bevuta senza essere prima bollita, filtrata o trattata con un prodotto per la potabilizzazione.
Nei lodge si trova una cucina semplice ma abbastanza varia: Dal Bhat, noodles, zuppe, riso, patate, pasta, uova, momo e diversi piatti vegetariani.
Nella zona di Poon Hill la scelta è generalmente abbastanza ampia, mentre salendo verso Forest Camp e High Camp i lodge sono più piccoli e il menu diventa progressivamente più semplice.
Le nostre guide tendono a consigliare piatti semplici e spesso vegetariani nei lodge più isolati, soprattutto quando non è possibile essere certi della corretta conservazione della carne.
Non sono indispensabili, ma può essere utile avere qualche barretta, frutta secca o integratore che sei già abituato a utilizzare durante le escursioni.
Consigliamo soprattutto di portare prodotti che sai di tollerare bene ed evitare di sperimentare nuovi integratori durante il trekking.
Nella prima parte del viaggio, tra Pokhara, Poon Hill e i villaggi più bassi, durante il giorno le temperature possono essere miti o anche calde.
Salendo verso Badal Danda e High Camp il clima cambia rapidamente. Durante la notte e nelle prime ore del mattino le temperature possono scendere sotto lo zero e la salita verso l’Upper View Point parte quando è ancora buio, con possibile vento e temperature sensibilmente più rigide.
Durante il giorno, con il sole, anche in quota può invece fare relativamente caldo. È quindi importante vestirsi a strati.
Sì. Nei principali lodge è generalmente possibile ricaricare telefoni e fotocamere.
Salendo sul Mardi Himal il servizio può diventare a pagamento e la disponibilità di corrente più limitata, soprattutto a High Camp.
Consigliamo quindi una power bank capiente e di tenere batterie e dispositivi al caldo durante la notte.
Nella zona di Poon Hill e nei villaggi più bassi la copertura mobile è generalmente buona e molti lodge dispongono anche di Wi-Fi.
Sul Mardi Himal il segnale diventa progressivamente più irregolare salendo verso Forest Camp, Badal Danda e High Camp. In alcune zone può essere presente, in altre può mancare completamente.
Consigliamo di acquistare in aeroporto oppure vicino all’hotel una SIM Nepal Telecom (NTC) e di non fare comunque affidamento sulla disponibilità continua della rete durante la parte alta del trekking.
Prima della partenza consigliamo quindi di scaricare mappe, documenti e tutto ciò che può essere utile offline.

