Upper Mustang Jeep Tour
Attraversa in jeep i deserti d’alta quota dell’Upper Mustang fino a Lo Manthang, tra antichi villaggi, monasteri buddhisti e grotte scavate nella roccia, nel cuore dell’ultimo vero Tibet.

Partenza
Kathmandu

Periodo
Mar – Mag
Set – Nov

Durata
12 gg

Difficoltà
Molto Facile

Km giornalieri
8-12 km

Altitudine Max
Lo Manthang
3.800 mt
31 ottobre 2026
Giorno 01: arrivo a Kathmandu, trasferimento all’hotel, briefing di sicurezza e controllo dell’attrezzatura.
Giorno 02: trasferimento in aereo a Pokhara.
Giorno 03: trasferimento in aereo da Pokhara a Jomsom e jeep a Kagbeni.
Giorno 04: tour in jeep da Kagbeni a Syangboche (6-7 ore).
Giorno 05: tour in jeep da Syangboche a Charang (6-7 ore).
Giorno 06: tour in jeep da Charang a Lo Manthang (6-7 ore).
Giorno 07: visita a Lo Manthang, tour in jeep alle caverne di Chhoser e l’antico villaggio di Kimaling.
Giorno 08: tour in jeep da Lo Manthang a Muktinath (8-9 ore).
Giorno 09: trasferimento in jeep da Muktinath a Jomsom e volo a Pokhara.
Giorno 10: visita a Pokhara
Giorno 11: trasferimento in aereo da Pokhara a Kathmandu.
Giorno 12: giorno di riserva o visita a Kathmandu.
Richiedi maggiori informazioni
- Trasferimenti: Trasferimenti di arrivo e partenza dall’aeroporto internazionale di Kathmandu.
- Alloggio a Kathmandu e Pokhara: 5 notti in hotel a 3 stelle in camera doppia (singola su richiesta) con prima colazione (con opzioni vegetariane e vegane).
- Collegamento in aereo con Pokhara
- Collegamento in aereo con Jomsom
- Jeep: jeep privata a 6 posti
- Alloggio durante il Trekking: Pernottamenti in lodge a conduzione famigliare.
- Prima colazione durante il Trekking: colazione nel lodge (con opzioni vegetariane e vegane), inclusi tè e caffè.
- Guida: Guida locale certificata con ottima conoscenza dell’inglese e, dove disponibile, dell’italiano.
- Borsone: Borsone per il trasporto bagaglio durante il trekking (consegna a Kathmandu).
- Acqua Potabile: 2 litri di acqua bollita da portare in borracce o thermos al giorno per membro.
- Permessi: Permesso speciale per la Restricted Area per accedere all’Upper Mustang, inclusi TIMS e il permesso per l’ingresso nell’Annapurna Conservation Area
- Assicurazione: Assicurazione per tutto il personale nepalese coinvolto.
- Medical Kit: Kit medico di primo soccorso
- Volo internazionale da e per Kathmandu
- Visto di ingresso in Nepal: (50$ per 30gg)
- Pernottamenti aggiuntivi a Kathmandu e/o Pokhara: in caso di arrivo anticipato o partenza posticipata, o in caso di ritorno anticipato dal trekking (per qualsiasi motivo) rispetto all’itinerario previsto.
- Camera singola a Kathmandu e/o Pokhara: è possibile richiedere un preventivo per la camera singola con un supplemento di circa 25€ a notte.
- Pranzi e cene a Kathmandu e Pokhara: è possibile richiedere un preventivo per la pensione completa
- Pranzi e cene durante il trekking: è possibile richiedere un preventivo per la pensione completa con un supplemento di circa 30€ al giorno.
- Assicurazione: Assicurazione di viaggio e di alta quota, incidenti, medica, evacuazione d’emergenza.
- Spese Personali: SIM telefonica nepalese, bibite, bevande alcoliche, equipaggiamento personale, souvenir e acquisti vari.
- Mance
- Altri Costi: Qualsiasi voce non elencata nella sezione “Cosa è incluso nel prezzo”.
Che cosa ti aspetta nel Tour in Jeep dell’Upper Mustang?
La nostra esperienza al vostro servizio per accompagnarvi nell’Upper Mustang
- Scarponcini da trekking: robusti e comodi per terreni impervi.
- Calzettoni da montagna: sufficienti per il cambio giornaliero.
- Strati base in lana merino o sintetici: comprensivi di maglia e pantaloni lunghi.
- Maglia intermedia traspirante: per un ulteriore isolamento termico.
- Intimo tecnico: adatto a mantenere il corpo asciutto.
- Giacca impermeabile con cappuccio: per protezione da vento e leggere precipitazioni.
- Copri pantaloni impermeabili: traspiranti e resistenti all’acqua.
- Giacca imbottita con cappuccio: ad alta capacità termica per il freddo estremo.
- Pantaloni tecnici imbottiti: per la protezione completa contro pioggia e neve.
- Maglia e sottopantaloni termici: comodi per il movimento.
- Guanti leggeri e traspiranti: per giornate calde.
- Guanti con fodera isolante: per le condizioni più fredde e ventose.
- Cappello invernale: in lana o materiale sintetico.
- Cappello da sole: per proteggere dal sole intenso.
- Crema solare: grado 50 o superiore
- Occhiali da sole con protezione UV: indispensabili per la forte radiazione solare ad alta quota.
- Zaino da trekking: impermeabile e leggero, adatto per portare l’equipaggiamento per escursioni giornaliere (consigliato 20 litri).
- Lampada frontale
- Adattatore universale: per ricaricare il cellulare, macchina fotografica, ecc
- Power bank: nei lodge ad alta quota non è garantita la presenza di corrente elettrica
- Borraccia e thermos capienti: almeno 2 litri complessivi
* E’ possibile comprare o noleggiare direttamente a Kathmandu l’eventuale equipaggiamento mancante.
F.A.Q. (Frequently Asked Questions)
È pensato per chi vuole esplorare l’Upper Mustang senza affrontare un trekking di molti giorni. Gli spostamenti principali avvengono con una jeep privata e durante il viaggio sono previste soltanto brevi camminate per visitare villaggi, monasteri, grotte e punti panoramici.
Non serve quindi una particolare preparazione escursionistica, ma bisogna avere spirito di adattamento: si viaggia su strade di montagna spesso sterrate e sconnesse e si pernotta per diversi giorni tra i 3.000 e i 4.000 metri.
Il Mustang è molto diverso dal Nepal che si incontra nelle vallate meridionali dell’Himalaya. Si entra in un altopiano arido, protetto dalle piogge dalla catena dell’Annapurna, caratterizzato da canyon, pareti di roccia erosa, piccoli villaggi fortificati, chorten e antichi monasteri buddhisti.
Per secoli il Regno di Lo ha mantenuto fortissimi legami culturali e commerciali con il Tibet e ancora oggi nell’Upper Mustang lingua, religione, architettura e tradizioni conservano una marcata identità tibetana.
L’Upper Mustang si trova politicamente in Nepal, ma geograficamente appartiene all’altopiano tibetano e per secoli il Regno di Lo ha avuto legami molto più stretti con il Tibet che con le vallate nepalesi a sud dell’Himalaya.
Questa storia è ancora visibile nella lingua, nell’architettura dei villaggi, nei chorten, nei monasteri buddhisti, nelle bandiere di preghiera e nelle tradizioni della popolazione locale. È per questo che definiamo il Mustang “l’ultimo vero Tibet”: non come indicazione geografica, ma per descrivere una cultura tibetana che qui è ancora profondamente viva.
La componente buddhista è una parte fondamentale del nostro itinerario. Attraversando l’Upper Mustang incontriamo antichi monasteri e templi nei villaggi di Charang e Lo Manthang e dedichiamo una giornata all’esplorazione della valle a nord di Lo Manthang, tra Chhoser e Kimaling, dove monasteri, grotte e piccoli insediamenti sono profondamente legati alla tradizione buddhista tibetana.
Non si tratta quindi di un viaggio in cui i monasteri vengono osservati soltanto dalla jeep: ci fermiamo per visitarli e per conoscere, insieme alla guida, la loro storia e il ruolo che continuano ad avere nella vita delle comunità locali.
Il buddhismo non è soltanto una testimonianza del passato. Monasteri, chorten, ruote di preghiera e rituali fanno ancora parte della vita quotidiana dei villaggi dell’Upper Mustang.
Lo Manthang conserva monasteri risalenti all’epoca del Regno di Lo e ancora oggi è il centro religioso e culturale più importante della regione. Il grande festival Tiji, celebrato ogni anno nella città murata, è uno degli esempi più evidenti di questa continuità: per diversi giorni monaci e abitanti partecipano a rituali e danze sacre della tradizione buddhista tibetana.
Muktinath, a circa 3.800 metri, è uno dei luoghi sacri più importanti dell’Himalaya ed è venerato sia dagli induisti sia dai buddhisti.
Per gli induisti è legato a Vishnu e al concetto di liberazione spirituale; nella tradizione buddhista tibetana è associato ad Avalokiteshvara. Nel complesso convivono monaci, monache buddhiste e sacerdoti induisti, insieme alle celebri 108 sorgenti sacre.
Lo raggiungiamo durante il viaggio di ritorno da Lo Manthang verso Jomsom: dopo diversi giorni immersi nella cultura buddhista dell’Upper Mustang, Muktinath permette di incontrare un altro aspetto molto particolare della spiritualità nepalese, dove tradizioni diverse condividono lo stesso luogo sacro.
Lo Manthang è l’antica capitale del Regno di Lo e il principale centro storico e culturale dell’Upper Mustang.
La città è circondata dalle antiche mura e conserva monasteri buddhisti, case tradizionali e un tessuto urbano molto diverso da quello delle altre città nepalesi. Non la trattiamo come una semplice tappa: trascorriamo tempo a Lo Manthang e dedichiamo una giornata anche all’esplorazione delle vallate e dei villaggi circostanti.
Nelle pareti rocciose a nord di Lo Manthang sono state scavate nel corso dei secoli migliaia di cavità, alcune utilizzate come abitazioni, luoghi di meditazione, sepolture o rifugi.
Durante la giornata dedicata ai dintorni di Lo Manthang raggiungiamo la zona di Chhoser per visitare alcune di queste grotte e gli antichi insediamenti della valle. È uno dei luoghi che meglio raccontano quanto sia particolare la storia dell’Upper Mustang.
Dipende dalla tappa, ma generalmente trascorriamo alcune ore al giorno in jeep, intervallandole con numerose soste nei villaggi, nei monasteri e nei punti panoramici.
Non abbiamo costruito il viaggio come un semplice trasferimento da Jomsom a Lo Manthang: la jeep serve per attraversare la regione e raggiungere luoghi molto distanti tra loro, ma il Mustang viene scoperto soprattutto fermandosi lungo il percorso.
Gran parte del percorso si svolge su strade sterrate di montagna. Alcuni tratti sono relativamente scorrevoli, altri possono essere molto sconnessi, polverosi e lenti, con fondo irregolare e attraversamenti di piccoli corsi d’acqua.
È proprio per questo che utilizziamo una jeep adatta alle strade dell’Himalaya e autisti locali abituati a percorrerle. Non bisogna aspettarsi il comfort di un normale viaggio su strada asfaltata: gli spostamenti fanno parte dell’esperienza dell’Upper Mustang.
No. Gli spostamenti principali avvengono in jeep e non sono previste giornate di trekking.
Per visitare Lo Manthang, monasteri, villaggi e grotte sono però necessarie brevi camminate, talvolta su terreno sterrato, con gradini o piccoli dislivelli. È quindi sufficiente una normale capacità di camminare per qualche ora nell’arco della giornata, senza necessità di preparazione da trekker.
Il viaggio si svolge per diversi giorni tra i 3.000 e i 4.000 metri, con una quota massima di circa 3.800 metri.
È molto meno rispetto ai grandi trekking himalayani che superano i 5.000 metri, ma l’altitudine rimane un elemento da considerare perché in jeep si guadagna quota più rapidamente rispetto a quando si sale camminando.
Sì. Il mal di montagna dipende dall’altitudine e dalla velocità con cui si sale, non dallo sforzo fisico.
Per questo il nostro itinerario raggiunge progressivamente l’Upper Mustang passando da Pokhara, Jomsom e Kagbeni prima di salire verso Lo Manthang. Consigliamo di bere molto, evitare alcolici durante la salita e segnalare subito alla guida eventuali sintomi come forte mal di testa, nausea o difficoltà a dormire.
Primavera e autunno rimangono i periodi che consigliamo maggiormente, soprattutto tra aprile e maggio e tra fine ottobre e novembre.
L’Upper Mustang si trova però in una zona d’ombra pluviometrica, protetta dalla catena dell’Annapurna, e riceve molte meno precipitazioni rispetto al versante meridionale del Nepal. Per questo è una delle poche regioni himalayane visitabili anche durante parte della stagione monsonica.
Bisogna però considerare che per raggiungerla si passa comunque attraverso Pokhara e Jomsom, dove condizioni meteorologiche e stradali possono influenzare voli e trasferimenti.
L’Upper Mustang è una delle regioni del Nepal nelle quali l’accesso dei viaggiatori stranieri è regolamentato attraverso un permesso speciale.
Il sistema è stato introdotto anche per controllare l’impatto del turismo su un territorio geograficamente isolato e con un patrimonio culturale particolarmente delicato. Il Restricted Area Permit viene rilasciato attraverso un’agenzia di trekking registrata e deve essere portato con sé durante il viaggio.
Sì. Per entrare nell’Upper Mustang è necessario uno speciale Restricted Area Permit rilasciato dal Department of Immigration ed è inoltre necessario il permesso per l’Annapurna Conservation Area (ACAP).
Himalaya Exped organizza direttamente la guida e tutta la documentazione necessaria prima della partenza. I permessi previsti dal programma sono inclusi nel prezzo del viaggio.
La lingua inglese è sempre garantita: tutte le nostre guide nepalesi che accompagnano clienti internazionali parlano inglese.
Quando disponibili possiamo inoltre assegnare guide con una buona conoscenza dell’italiano o del tedesco. Queste lingue non sono però garantite su tutte le partenze: se per te sono importanti, segnalacelo prima della prenotazione e verificheremo la disponibilità della guida più adatta.
Sì. Utilizziamo una jeep privata per il nostro gruppo, anziché i mezzi collettivi utilizzati per gli spostamenti locali.
Questo ci permette di decidere insieme alla guida dove fermarci, dedicare tempo ai villaggi e ai punti panoramici e adattare la giornata alle condizioni della strada e agli interessi del gruppo.
La costruzione della strada ha cambiato profondamente il modo di attraversare l’Upper Mustang. Molti tratti dell’antico percorso a piedi si sviluppano oggi lungo o vicino alla pista utilizzata dai veicoli.
Per chi non cerca specificamente l’esperienza del trekking, preferiamo utilizzare la jeep per dedicare il tempo disponibile a Lo Manthang, Chhoser, monasteri, villaggi e vallate laterali invece di camminare per diversi giorni lungo lo stesso asse stradale.
Sì. Anche se non si tratta di un trekking impegnativo, si viaggia in una regione remota e si raggiungono quote vicine ai 4.000 metri.
Consigliamo quindi un’assicurazione che copra assistenza sanitaria, rimpatrio ed eventuale evacuazione d’emergenza durante l’intera permanenza in Nepal.
Per il viaggio consigliamo un bagaglio morbido e relativamente compatto, più facile da sistemare sulla jeep rispetto a una valigia rigida di grandi dimensioni.
Tutto ciò che non serve nell’Upper Mustang può essere lasciato presso l’hotel a Kathmandu e recuperato al rientro. Per le visite giornaliere è sufficiente un piccolo zaino con acqua, giacca, protezione dal sole, macchina fotografica e oggetti personali.
A Kathmandu e Pokhara pernottiamo in hotel, mentre a Jomsom e nei villaggi del Mustang utilizziamo lodge e guest house locali.
Nelle località più grandi è spesso possibile trovare camere con bagno privato; nei villaggi più piccoli dell’Upper Mustang le strutture possono essere più semplici e il bagno condiviso rimane possibile.
Le nostre guide cercano sempre la migliore sistemazione disponibile, ma è importante ricordare che si viaggia in una regione remota: anche una buona struttura a Lo Manthang non offre necessariamente gli stessi standard di un hotel a Kathmandu o Pokhara.
Normalmente i lodge forniscono coperte, ma le camere nell’Upper Mustang non sono generalmente riscaldate e di notte può fare molto freddo.
Consigliamo quindi di avere un sacco a pelo adeguato alla stagione del viaggio. Se non ne possiedi uno, è possibile noleggiarlo a Kathmandu. Prima della partenza ti indicheremo l’equipaggiamento più adatto alle condizioni previste.
Himalaya Exped fornisce ogni mattina 2 litri di acqua potabile per partecipante, da portare nella propria borraccia o thermos. Nei lodge, negli hotel e nei villaggi è normalmente possibile acquistare altra acqua bollita o imbottigliata.
L’acqua proveniente direttamente da rubinetti o fonti locali non va invece bevuta senza essere prima bollita, filtrata o trattata con un prodotto per la potabilizzazione.
Nei lodge e nelle guest house si trovano Dal Bhat, noodles, riso, momo, zuppe, patate, uova e diversi piatti di ispirazione tibetana.
Nelle località principali la scelta può essere abbastanza ampia, mentre nei villaggi più remoti diventa più semplice. Il Mustang è inoltre una delle regioni del Nepal dove sono particolarmente diffuse mele, prodotti a base di orzo e piatti legati alla tradizione tibetana.
Il clima è secco e caratterizzato da forti escursioni termiche. Durante il giorno, con il sole, le temperature possono essere piacevoli o anche calde, mentre la sera e la notte diventano rapidamente fredde, soprattutto vicino ai 4.000 metri.
Anche il vento è una caratteristica importante del Mustang e tende spesso ad aumentare durante il pomeriggio. Consigliamo quindi abbigliamento a strati, protezione dal vento, cappello e una buona protezione solare.
Sì. Nei lodge e negli hotel è generalmente possibile ricaricare telefoni, fotocamere e power bank.
Nelle località più remote possono però verificarsi interruzioni o una disponibilità di corrente più limitata. Consigliamo quindi di portare comunque una power bank, soprattutto se utilizzi molto telefono o macchina fotografica durante il viaggio.
La copertura è molto migliore rispetto al passato, ma non bisogna aspettarsi una connessione continua.
Nepal Telecom (NTC) dispone oggi di copertura lungo l’asse Jomsom–Muktinath–Lo Manthang fino al confine con il Tibet e per questo consigliamo una SIM NTC acquistata in aeroporto oppure vicino all’hotel a Kathmandu. Nei principali lodge può essere disponibile anche il Wi-Fi, ma velocità e affidabilità variano molto.
Nelle vallate laterali e durante alcuni trasferimenti è comunque possibile rimanere senza rete. Consigliamo quindi di scaricare prima della partenza mappe, documenti e tutto ciò che può servire offline.
Per chi arriva dall’Europa non sono normalmente previste vaccinazioni obbligatorie per entrare in Nepal, salvo casi particolari legati alla provenienza o al transito da Paesi a rischio di febbre gialla.
È comunque consigliabile essere in regola con le vaccinazioni di routine e valutare con il proprio medico o con un centro di medicina dei viaggi quelle consigliate per il Nepal, come epatite A e tifo, in base al proprio stato di salute e al tipo di viaggio.

