Everest e Ama Dablam Grand Tour Trekking
La nostra versione dei Tre Passi dell’Everest: Renjo La e Cho La, laghi di Gokyo, Everest Base Camp e Ama Dablam Base Camp in un unico grande trekking.

Partenza
Kathmandu

Periodo
Apr – Mag
Ott -Nov

Durata
20 gg

Difficoltà
Medio-Alta

Km giornalieri
10-15 km

Altitudine Max
Kala Patthar
5.644 mt
aprile 2027
Giorno 01: arrivo a Kathmandu, trasferimento all’hotel.
Giorno 02: giorno libero, preparativi e briefing di sicurezza a Kathmandu, controllo dell’attrezzatura.
Giorno 03: mattina trasferimento in pulmino all’aeroporto di Manthali e volo per Lukla (2.846m), pomeriggio trekking iniziale fino a Phakding (3-4 ore).
Giorno 04: trekking da Phakding a Namche Bazaar (5-6 ore), attraversamento del ponte tibetano di Hillary.
Giorno 05: prima giornata di acclimatamento a Namche Bazaar. Escursione a Syangboche e ai villaggi sherpa di Khunde e Khumjung, con visita a Sagarmatha Next, centro dedicato alla cultura del Khumbu, alla tutela dell’ambiente e alla gestione dei rifiuti nella regione dell’Everest (4-5 ore).
Giorno 06: trekking da Namche Bazaar a Thame (3-4 ore).
Giorno 07: trekking da Thame a Lungdhen (4-5 ore).
Giorno 08: trekking da Lungdhen a Gokyo attraverso il Renjo La Pass (5.360 mt) (4-5 ore).
Giorno 09: seconda giornata di acclimatamento con escursione al Cho Oyu Base Camp (5.200 mt) (7-8 ore).
Giorno 10: trekking da Gokyo a Dragnag (5-6 ore) con alba al Gokyo Ri View Point (5.357 mt).
Giorno 11: trekking da Dragnag a Dzonglha attraverso il Cho La Pass (5.368 mt) (7-8 ore).
Giorno 12: trekking da Dzonglha all’Osservatorio Internazionale Piramide Evk2 CNR (4-5 ore).
Giorno 13: trekking da Piramide Evk2 CNR a Gorak Shep, trek al Campo Base dell’Everest (5.364 mt) e ritorno a Gorak Shep (6-7 ore).
Giorno 14: trekking per vedere l’alba sull’Everest dalla cima del Kala Patthar (5.644 mt) e ritorno a Dingboche (6-7 ore).
Giorno 15: trekking da Dingboche a Pangboche con visita al villaggio di Chhukung (6-7 ore).
Giorno 16: trekking da Pangboche all’Ama Dablam Base Camp (4.600 mt) e ritorno a Pangboche (7-8 ore).
Giorno 17: trekking da Pangboche a Namche Bazar (5-6 ore).
Giorno 18: trekking da Namche Bazaar a Lukla (5-6 ore). Partecipazione al progetto “Carry Me Back” di Sagarmatha Next: chi lo desidera trasporta da Namche a Lukla un sacchetto con 1 kg di rifiuti destinati al riciclo.
Giorno 19: mattina volo da Lukla a Manthali, trasferimento in pulmino a Kathmandu, pomeriggio visita alla città vecchia e cena finale di gruppo.
Giorno 20: giorno di riserva o visita a Kathmandu.
Richiedi maggiori informazioni
- Trasferimenti: Trasferimenti di arrivo e partenza dall’aeroporto internazionale di Kathmandu.
- Alloggio a Kathmandu: 4 notti in hotel a 3 stelle in camera doppia (singola su richiesta) con prima colazione (con opzioni vegetariane e vegane).
- Voli di collegamento con Lukla: Voli inclusi con un limite di bagaglio di 13 kg.
- Alloggio durante il Trekking: Pernottamenti in lodge a conduzione famigliare.
- Prima colazione durante il Trekking: colazione nel lodge (con opzioni vegetariane e vegane), inclusi tè e caffè.
- Acqua Potabile: 2 litri di acqua bollita da portare in borracce o thermos al giorno per membro.
- Guida: Guida locale certificata con ottima conoscenza dell’inglese e, dove disponibile, dell’italiano.
- Portatori: 1 portatore ogni 2 escursionisti per il trasporto del bagaglio personale durante il trekking, massimo 13 kg a partecipante.
- Borsone: Borsone per il trasporto bagaglio durante il trekking (consegna a Kathmandu).
- Permessi: Permessi necessari per il trekking all’Everest Base Camp, inclusi TIMS e il permesso per il Parco Nazionale di Sagarmatha.
- Assicurazione: Assicurazione per tutto il personale nepalese coinvolto.
- Medical Kit: Kit medico di primo soccorso
- Volo internazionale da e per Kathmandu
- Visto di ingresso in Nepal: (50$ per 30gg)
- Pernottamenti aggiuntivi a Kathmandu: in caso di arrivo anticipato o partenza posticipata, o in caso di ritorno anticipato dal trekking (per qualsiasi motivo) rispetto all’itinerario previsto.
- Camera singola a Kathmandu: è possibile richiedere un preventivo per la camera singola con un supplemento di circa 25€ a notte.
- Pranzi e cene a Kathmandu: è possibile richiedere un preventivo per la pensione completa
- Pranzi e cene durante il trekking: è possibile richiedere un preventivo per la pensione completa con un supplemento di circa 25€ al giorno.
- Assicurazione: Assicurazione di viaggio e di alta quota, incidenti, medica, evacuazione d’emergenza.
- Spese Personali: SIM telefonica nepalese, bibite, bevande alcoliche, equipaggiamento personale, souvenir e acquisti vari.
- Mance
- Altri Costi: Qualsiasi voce non elencata nella sezione “Cosa è incluso nel prezzo”.
Che cosa ti aspetta All’E.B.C., ai laghi di Gokyo e sull’Ama Dablam?
La nostra esperienza al vostro servizio per accompagnarvi ai laghi di Gokyo, al Campo Base dell’Everest e dell’Ama Dablam
- Scarponi da montagna o scarponcini da trekking: robusti e comodi per terreni impervi.
- Calzettoni da montagna: sufficienti per il cambio giornaliero.
- Strati base in lana merino o sintetici: comprensivi di maglia e pantaloni lunghi.
- Maglia intermedia traspirante: per un ulteriore isolamento termico.
- Intimo tecnico: adatto a mantenere il corpo asciutto.
- Giacca impermeabile con cappuccio: per protezione da vento e leggere precipitazioni.
- Copri pantaloni impermeabili: traspiranti e resistenti all’acqua.
- Giacca imbottita con cappuccio: ad alta capacità termica per il freddo estremo.
- Pantaloni tecnici imbottiti: per la protezione completa contro pioggia e neve.
- Maglia e sottopantaloni termici: comodi per il movimento.
- Guanti leggeri e traspiranti: per giornate calde.
- Guanti con fodera isolante: per le condizioni più fredde e ventose.
- Cappello invernale: in lana o materiale sintetico.
- Cappello da sole: per proteggere dal sole intenso.
- Crema solare: grado 50 o superiore
- Occhiali da sole con protezione UV: indispensabili per la forte radiazione solare ad alta quota.
- Zaino da trekking: impermeabile e leggero, adatto per portare l’equipaggiamento necessario (consigliato 20 litri).
- Sacco a pelo: classificato per temperature estremamente basse, fino a -20°C o inferiore.
- Lampada frontale
- Adattatore universale: per ricaricare il cellulare, macchina fotografica, ecc
- Power bank: nei lodge ad alta quota non è garantita la presenza di corrente elettrica
- Borraccia e thermos capienti: almeno 2 litri complessivi
* E’ possibile comprare o noleggiare direttamente a Kathmandu l’eventuale equipaggiamento mancante.
F.A.Q. (Frequently Asked Questions)
È la nostra versione del celebre trekking dei Tre Passi dell’Everest. Il percorso classico attraversa Renjo La, Cho La e Kongma La; noi abbiamo scelto di percorrere Renjo La e Cho La e utilizzare i giorni risparmiati per raggiungere il Cho Oyu Base Camp e, soprattutto, l’Ama Dablam Base Camp.
In questo modo manteniamo i due passi che secondo la nostra esperienza offrono di più al viaggio e aggiungiamo due luoghi che normalmente non fanno parte del percorso classico.
Conosciamo bene la regione dell’Everest e abbiamo costruito il Grand Tour scegliendo le tappe che per noi rendono il viaggio più interessante. Il Renjo La offre uno dei grandi panorami del Khumbu e permette di entrare nella valle di Gokyo; il Cho La collega invece Gokyo con la zona dell’Everest Base Camp.
Secondo la nostra esperienza il Kongma La aggiunge meno rispetto a ciò che possiamo vivere utilizzando diversamente quelle giornate. Per questo abbiamo preferito raggiungere il Cho Oyu Base Camp e l’Ama Dablam Base Camp, rendendo il viaggio più vario e completo.
Il Cho Oyu è uno dei 14 ottomila e domina il settore settentrionale della valle di Gokyo, verso il confine tibetano.
Abbiamo inserito la salita verso il suo campo base perché permette di esplorare una parte molto meno frequentata dell’area di Gokyo e, allo stesso tempo, rappresenta un’ottima giornata in quota prima di proseguire verso il Cho La.
L’Ama Dablam è una delle montagne più riconoscibili e spettacolari dell’Himalaya e accompagna gran parte del viaggio nella valle del Khumbu. La maggior parte degli itinerari diretti all’Everest Base Camp la osserva semplicemente dal sentiero.
Noi abbiamo scelto di dedicare una giornata a raggiungerne il Campo Base, entrando nella valle ai piedi della montagna. È una delle tappe che caratterizza maggiormente il nostro Everest Grand Tour e una delle ragioni per cui abbiamo preferito questa variante al classico percorso dei Tre Passi.
L’Everest Grand Tour è più impegnativo dell’Everest Base Camp. Oltre alla durata maggiore, attraversa due passi sopra i 5.000 metri e comprende giornate più lunghe e fisicamente impegnative, soprattutto sul Renjo La e sul Cho La.
Non è necessario essere alpinisti, ma consigliamo questo viaggio a escursionisti già abituati a trekking di più giorni e con una buona preparazione fisica.
Non sono richieste competenze alpinistiche nelle normali condizioni del trekking. Il Renjo La si percorre su sentiero d’alta quota, mentre il Cho La può presentare neve, ghiaccio e tratti più ripidi.
Le condizioni cambiano però con la stagione e con il meteo. In presenza di neve o ghiaccio le guide possono consigliare l’utilizzo di ramponcini o altra attrezzatura adeguata. La sicurezza e la percorribilità dei passi vengono sempre valutate sul posto.
È pensato per escursionisti in buona salute, con una buona preparazione fisica e già abituati a camminare in montagna per molte ore e per più giorni consecutivi.
Non è indispensabile aver già fatto trekking in Himalaya, ma per chi non ha esperienza in alta quota rappresenta un viaggio più impegnativo rispetto all’Everest Base Camp, perché si trascorrono molti giorni sopra i 4.000 metri e si superano ripetutamente i 5.000.
Consigliamo nelle settimane precedenti alla partenza escursioni regolari di 6–8 ore con 800–1.200 metri di dislivello, aumentando progressivamente durata e frequenza.
È utile allenare soprattutto la resistenza: il Grand Tour non richiede velocità, ma la capacità di camminare a passo costante per molte ore, recuperare e ripartire il giorno successivo.
La maggior parte delle giornate prevede circa 5–7 ore di cammino. Le giornate dei passi possono essere più lunghe e richiedere 7–9 ore, a seconda delle condizioni del terreno, della neve e del ritmo del gruppo.
In alta quota distanza e chilometri sono meno significativi del dislivello e dell’altitudine: una tappa apparentemente breve può richiedere molto più tempo rispetto a un’escursione alla stessa distanza sulle Alpi.
Il programma prevede una salita progressiva e giornate dedicate all’acclimatamento. La prima è a Namche Bazaar; più avanti trascorriamo tempo nella valle di Gokyo, salendo verso il Cho Oyu Base Camp prima di affrontare il Cho La.
Questo permette di trascorrere diversi giorni tra i 4.000 e i 5.000 metri prima delle tappe più impegnative del viaggio. Come in tutti i nostri trekking d’alta quota, le guide controllano quotidianamente le condizioni dei partecipanti e il programma può essere adattato se necessario.
La cosa più importante è salire gradualmente, mantenere il proprio ritmo e rispettare le giornate di acclimatamento. Consigliamo di bere molta acqua, mangiare regolarmente, evitare alcolici e non cercare di seguire il passo di partecipanti più veloci.
In presenza di sintomi importanti la priorità non è completare il programma: fermarsi o scendere di quota rimane la misura più efficace per evitare che la situazione peggiori.
Consigliamo soprattutto la primavera, tra aprile e maggio, e l’autunno, tra fine ottobre e novembre.
Per questo trekking le condizioni sono ancora più importanti rispetto al normale Everest Base Camp, perché neve e ghiaccio possono rendere difficili o temporaneamente impraticabili Renjo La e Cho La. Le condizioni dei passi vengono sempre valutate dalle guide durante il viaggio.
La lingua inglese è sempre garantita. Su questo itinerario il gruppo è seguito da Bibi, socio nepalese di Himalaya Exped e guida locale certificata, che parla sia italiano sia inglese.
L’accompagnamento in italiano è quindi garantito per tutta la durata del trekking.
I voli per Lukla possono partire da Kathmandu oppure dall’aeroporto di Manthali, a Ramechhap, in base all’operatività prevista nella stagione del viaggio.
Quando si vola da Manthali organizziamo anche il trasferimento da Kathmandu. I voli A/R per Lukla e i relativi trasferimenti previsti dal programma sono inclusi nel viaggio.
L’aeroporto di Lukla opera in ambiente montano e i voli dipendono fortemente dalle condizioni meteorologiche e dalla visibilità. Ritardi e cancellazioni sono quindi una possibilità da considerare.
Il nostro programma mantiene margine al rientro e, in caso di cancellazioni, lavoriamo insieme alla compagnia aerea e alle nostre guide per adattare nel modo migliore possibile trasferimenti e programma.
Sì. Per i trekking nella regione dell’Everest sono necessari la TIMS Card e il permesso di ingresso nel Parco Nazionale di Sagarmatha. Le disposizioni nepalesi prevedono inoltre l’accompagnamento di una guida autorizzata lungo questi itinerari.
Himalaya Exped organizza direttamente guida e permessi prima dell’inizio del trekking.
Sì. Chiediamo a tutti i partecipanti un’assicurazione di viaggio che copra trekking e soccorso oltre i 5.000 metri, comprese eventuali spese mediche e l’evacuazione di emergenza in elicottero.
È importante verificare il limite massimo di quota della propria polizza: una normale assicurazione di viaggio può non essere sufficiente per un trekking che supera più volte i 5.000 metri.
L’elevato numero di escursionisti, unito alle piccole dimensioni dell’aeroporto di Lukla, hanno portato ad un importante aumento dei prezzi dei voli da Manthali a Lukla. Dalla stagione 2024/2025 la tariffa è di circa 500$ A/R a passeggero.
A Kathmandu ti consegneremo un borsone da affidare ai portatori. Prevediamo normalmente un portatore ogni due partecipanti, con un massimo di 13 kg di bagaglio personale per persona. Il borsone viene trasportato fino alla tappa successiva e sarà nuovamente disponibile una volta arrivati al lodge.
È un dubbio che comprendiamo, ma il problema non è utilizzare i portatori: è il modo in cui vengono trattati. Il lavoro come portatore o guida rappresenta per molte famiglie delle regioni di montagna una delle poche opportunità di reddito legate al turismo e rinunciare per principio al loro lavoro non significa necessariamente aiutarle.
Per Himalaya Exped i portatori fanno parte della squadra. Lavoriamo con persone locali, garantiamo condizioni di lavoro dignitose, assicurazione durante il trekking e limiti precisi al peso trasportato. Prevediamo normalmente un portatore ogni due partecipanti e un massimo di 13 kg di bagaglio personale per ciascun viaggiatore.
Il turismo responsabile, per noi, non significa togliere lavoro alle comunità locali, ma assicurarsi che quel lavoro venga svolto con dignità, in sicurezza e retribuito correttamente.
Durante il trekking porterai soltanto uno zaino leggero, indicativamente da 20–25 litri, con ciò che può servirti durante la giornata: acqua, giacca impermeabile, uno strato caldo, crema solare, occhiali, documenti, macchina fotografica e piccoli effetti personali.
Il resto dell’equipaggiamento viaggia nel borsone affidato ai portatori.
Tutto ciò che non serve durante il trekking può essere lasciato in sicurezza presso l’hotel a Kathmandu e recuperato al rientro.
Per il volo verso Lukla il limite previsto dal nostro programma è di 13 kg di bagaglio: durante il trekking è quindi sufficiente avere il borsone e il piccolo zaino giornaliero.
Durante il trekking dormiamo nelle tea house e nei lodge dei villaggi, generalmente in camere doppie semplici.
A Lukla, Phakding e Namche è più facile trovare camere con bagno privato. Entrando nelle vallate più remote di Thame, Lungdhen e Gokyo e salendo verso Dragnag, Dzongla, Piramide e Gorak Shep le strutture diventano progressivamente più essenziali e il bagno condiviso è molto più frequente.
Le nostre guide cercano sempre la migliore sistemazione disponibile, ma il bagno privato non può essere garantito in tutte le tappe. Le camere normalmente non sono riscaldate; nei lodge viene spesso riscaldata la sala da pranzo comune.
Sì. Durante il Grand Tour trascorriamo molte notti sopra i 4.000 metri e le camere dei lodge non sono riscaldate.
Consigliamo un sacco a pelo con temperatura comfort di circa -20 °C. Se non ne possiedi uno adatto alle condizioni dell’Himalaya, puoi noleggiarlo a Kathmandu prima della partenza.
Himalaya Exped fornisce ogni mattina 2 litri di acqua potabile per partecipante, da portare nella propria borraccia o thermos. Nei lodge è normalmente possibile acquistare altra acqua bollita o imbottigliata.
L’acqua proveniente direttamente da rubinetti, fontane o corsi d’acqua non va bevuta senza essere prima bollita, filtrata o trattata con un prodotto per la potabilizzazione.
Nei lodge si trova una cucina semplice ma abbastanza varia: Dal Bhat, noodles, zuppe, riso, patate, pasta, uova, momo e piatti vegetariani.
Nelle vallate più remote e alle quote superiori la scelta diventa più limitata e i prezzi aumentano perché tutto deve essere trasportato in montagna. Le nostre guide tendono a consigliare piatti semplici e spesso vegetariani nei lodge più isolati, soprattutto quando non è possibile essere certi della corretta conservazione della carne.
Non sono indispensabili, ma può essere utile avere qualche barretta, frutta secca o integratore che sei già abituato a utilizzare durante le escursioni.
Consigliamo soprattutto di non sperimentare prodotti nuovi durante il trekking.
Il Grand Tour trascorre molti giorni in alta quota e può essere sensibilmente più freddo dell’Everest Base Camp nelle giornate dei passi.
Sopra i 4.000 metri le temperature notturne scendono normalmente sotto lo zero. Renjo La e Cho La vengono affrontati al mattino presto e vento, neve e ombra possono rendere la temperatura percepita particolarmente rigida.
Durante il giorno, con il sole, anche in quota può invece fare relativamente caldo. È quindi fondamentale vestirsi a strati e avere sempre con sé protezione dal vento e uno strato caldo.
Sì, nella maggior parte dei lodge, ma salendo di quota la ricarica è normalmente a pagamento e la disponibilità di elettricità può essere limitata.
Consigliamo una power bank capiente, soprattutto per le giornate nelle valli di Gokyo e durante l’attraversamento dei passi. Il freddo inoltre riduce sensibilmente la durata delle batterie.
Nella valle principale del Khumbu la copertura mobile e il Wi-Fi sono abbastanza diffusi, mentre nelle zone più remote tra Thame, Lungdhen, Renjo La, Gokyo e Cho La la connessione può diventare molto più irregolare o mancare completamente.
Consigliamo di acquistare a Kathmandu una SIM Nepal Telecom (NTC). In molte località dell’Everest è disponibile anche la rete Wi-Fi Everest Link, ma non bisogna considerare la connessione garantita lungo tutto il Grand Tour.
È normale trascorrere intere giornate senza una rete affidabile: consigliamo quindi di scaricare prima della partenza mappe, documenti e tutto ciò che può servire offline.
Per chi arriva dall’Europa non sono normalmente previste vaccinazioni obbligatorie per entrare in Nepal, salvo casi particolari legati alla provenienza o al transito da Paesi a rischio di febbre gialla.
È comunque consigliabile essere in regola con le vaccinazioni di routine e valutare con il proprio medico o con un centro di medicina dei viaggi quelle consigliate per il Nepal, come epatite A e tifo, in base al proprio stato di salute e al tipo di viaggio.

