Langtang Valley Trekking
Dalle foreste del Langtang fino ai 4.773 metri del Kyanjin Ri: un vero trekking himalayano a pochi giorni di viaggio da Kathmandu.

Partenza
Kathmandu

Periodo
Mar – Mag
Set – Nov

Durata
9 gg

Difficoltà
Facile

Km giornalieri
10-15 km

Altitudine Max
Kyanjin Gompa
3.870 mt
(salita facoltativa a Kyanjin Ri a 4.773 metri)
su richiesta
Giorno 01: arrivo a Kathmandu, trasferimento all’hotel, briefing di sicurezza e controllo dell’attrezzatura.
Giorno 02: trasferimento in jeep da Kathmandu a Syaphru
Giorno 03: trekking da Syaphru a Lama Hotel (6-7 ore).
Giorno 04: trekking da Lama Hotel a Langtang Village (4-5 ore).
Giorno 05: trekking da Langtang Village a Kyanjin Gompa (3-4 ore).
Giorno 06: giorno di acclimatamento a Kyanjin Gompa con escursione panoramica facoltativa a Kyanjin Ri (4.773 mt)
Giorno 07: trekking da Kyanjii Gompa a Lama Hotel (6-7 ore).
Giorno 08: trekking da Lama Hotel a Syaphru (5-6 ore).
Giorno 09: trasferimento in jeep da Syaphru a Kathmandu.
Richiedi maggiori informazioni
- Trasferimenti: Trasferimenti di arrivo e partenza dall’aeroporto internazionale di Kathmandu.
- Alloggio a Kathmandu: 2 notti in hotel a 3 stelle in camera doppia (singola su richiesta) con prima colazione (con opzioni vegetariane e vegane).
- Collegamento in autobus o jeep con Syabrubesi
- Alloggio durante il Trekking: Pernottamenti in lodge a conduzione famigliare.
- Prima colazione durante il Trekking: colazione nel lodge (con opzioni vegetariane e vegane), inclusi tè e caffè.
- Acqua Potabile: 2 litri di acqua bollita da portare in borracce o thermos al giorno per membro.
- Guida: Guida locale certificata con ottima conoscenza dell’inglese e, dove disponibile, dell’italiano.
- Portatori: 1 portatore ogni 2 escursionisti per il trasporto del bagaglio personale durante il trekking, massimo 13 kg a partecipante.
- Borsone: Borsone per il trasporto bagaglio durante il trekking (consegna a Kathmandu).
- Permessi: Permessi necessari per la Langtang Valley, inclusi TIMS e il permesso per l’ingresso nel Parco Nazionale del Langtang
- Assicurazione: Assicurazione per tutto il personale nepalese coinvolto.
- Medical Kit: Kit medico di primo soccorso
- Volo internazionale da e per Kathmandu
- Visto di ingresso in Nepal: (30$ per 15gg)
- Pernottamenti aggiuntivi a Kathmandu: in caso di arrivo anticipato o partenza posticipata, o in caso di ritorno anticipato dal trekking (per qualsiasi motivo) rispetto all’itinerario previsto.
- Camera singola a Kathmandu: è possibile richiedere un preventivo per la camera singola con un supplemento di circa 25€ a notte.
- Pranzi e cene a Kathmandu: è possibile richiedere un preventivo per la pensione completa.
- Pranzi e cene durante il trekking: è possibile richiedere un preventivo per la pensione completa con un supplemento di circa 25€ al giorno.
- Assicurazione: Assicurazione di viaggio e di alta quota, incidenti, medica, evacuazione d’emergenza.
- Spese Personali: SIM telefonica nepalese, bibite, bevande alcoliche, equipaggiamento personale, souvenir e acquisti vari.
- Mance
- Altri Costi: Qualsiasi voce non elencata nella sezione “Cosa è incluso nel prezzo”.
Che cosa ti aspetta nella Langtang Valley?
La nostra esperienza al vostro servizio per il trekking nella valle di Langtang
- Scarponi da montagna o scarponcini da trekking: robusti e comodi per terreni impervi.
- Calzettoni da montagna: sufficienti per il cambio giornaliero.
- Strati base in lana merino o sintetici: comprensivi di maglia e pantaloni lunghi.
- Maglia intermedia traspirante: per un ulteriore isolamento termico.
- Intimo tecnico: adatto a mantenere il corpo asciutto.
- Giacca impermeabile con cappuccio: per protezione da vento e leggere precipitazioni.
- Copri pantaloni impermeabili: traspiranti e resistenti all’acqua.
- Giacca imbottita con cappuccio: ad alta capacità termica per il freddo estremo.
- Pantaloni tecnici imbottiti: per la protezione completa contro pioggia e neve.
- Maglia e sottopantaloni termici: comodi per il movimento.
- Guanti leggeri e traspiranti: per giornate calde.
- Guanti con fodera isolante: per le condizioni più fredde e ventose.
- Cappello invernale: in lana o materiale sintetico.
- Cappello da sole: per proteggere dal sole intenso.
- Crema solare: grado 50 o superiore
- Occhiali da sole con protezione UV: indispensabili per la forte radiazione solare ad alta quota.
- Zaino da trekking: impermeabile e leggero, adatto per portare l’equipaggiamento necessario (consigliato 20 litri).
- Sacco a pelo: classificato per temperature estremamente basse, fino a -20°C o inferiore.
- Lampada frontale
- Adattatore universale: per ricaricare il cellulare, macchina fotografica, ecc
- Power bank: nei lodge ad alta quota non è garantita la presenza di corrente elettrica
- Borraccia e thermos capienti: almeno 2 litri complessivi
* E’ possibile comprare o noleggiare direttamente a Kathmandu l’eventuale equipaggiamento mancante.
F.A.Q. (Frequently Asked Questions)
Il Langtang è particolarmente adatto a chi vuole vivere una prima esperienza di trekking in Himalaya senza affrontare itinerari di due o tre settimane e senza dover superare necessariamente i 4.000 metri.
I sentieri non presentano difficoltà alpinistiche e il trekking dura 9 giorni complessivi. È comunque necessario essere in buona salute e abituati a camminare in montagna per diverse ore consecutive.
Il grande vantaggio del Langtang è che permette di raggiungere in pochi giorni un vero ambiente d’alta montagna. Da Kathmandu si raggiunge l’inizio del trekking via terra, senza voli interni, e in tre giorni di cammino si arriva a Kyanjin Gompa, a 3.870 metri, circondati dalle montagne e dai ghiacciai dell’alta valle.
È quindi una soluzione particolarmente adatta a chi ha poco tempo, vuole evitare i 5.000 metri oppure desidera capire come reagisce il proprio corpo alla quota prima di affrontare in futuro un trekking più lungo.
No. A differenza della regione dell’Everest, non sono necessari voli interni.
Da Kathmandu raggiungiamo Syabrubesi via terra in jeep o autobus e da qui inizia il trekking. Anche il rientro avviene via strada.
Questo elimina l’incognita dei voli di montagna e rende il Langtang uno dei grandi trekking himalayani più facilmente raggiungibili da Kathmandu.
Il punto più alto in cui pernottiamo è Kyanjin Gompa, a 3.870 metri.
Durante la giornata trascorsa a Kyanjin è possibile salire facoltativamente al Kyanjin Ri, a 4.773 metri. Questa escursione non è obbligatoria: chi preferisce rimanere a quote inferiori può trascorrere la giornata esplorando Kyanjin Gompa e l’alta valle.
Per questo indichiamo entrambe le quote: 3.870 metri per l’itinerario principale e 4.773 metri come punto massimo facoltativo.
No. La salita al Kyanjin Ri è completamente facoltativa.
È un’escursione impegnativa per il dislivello e soprattutto per la quota, ma offre uno dei panorami più belli dell’intera valle sul Langtang Lirung e sulle montagne circostanti.
La guida valuterà insieme a ciascun partecipante condizioni fisiche, acclimatamento e meteo. Chi non vuole salire può rimanere a Kyanjin Gompa e godersi comunque pienamente il trekking.
Non richiede tecniche alpinistiche, ma è fisicamente più impegnativa delle normali tappe del Langtang perché si raggiungono i 4.773 metri partendo da Kyanjin Gompa.
La difficoltà deriva quindi soprattutto dal dislivello e dall’altitudine. Si procede lentamente e ognuno deve mantenere il proprio passo, senza alcun obbligo di raggiungere la cima.
La maggior parte delle giornate prevede circa 5–7 ore di cammino.
La salita da Langtang Village a Kyanjin Gompa è più breve, mentre la discesa da Kyanjin a Lama Hotel è una delle giornate più lunghe. Il percorso guadagna quota progressivamente e non presenta passaggi tecnicamente difficili.
Consigliamo di arrivare alla partenza abituati a escursioni di 5–7 ore e a percorsi con 700–1.000 metri di dislivello.
Non serve una preparazione alpinistica specifica. Se si vuole affrontare anche il Kyanjin Ri è però utile avere una buona resistenza in salita e arrivare già abituati a camminare per diverse ore consecutive.
La salita è progressiva: da Syabrubesi raggiungiamo Lama Hotel, poi Langtang Village e soltanto il giorno successivo Kyanjin Gompa a 3.870 metri.
Qui trascorriamo due notti. La giornata aggiuntiva permette di acclimatarsi e, per chi se la sente, di salire più in alto verso il Kyanjin Ri per poi tornare a dormire a Kyanjin Gompa.
Sì. Anche se le quote sono inferiori rispetto a Everest, Manaslu o Annapurna Circuit, il mal di montagna può comparire già sopra i 2.500 metri.
La maggior parte dei partecipanti raggiunge soltanto i 3.870 metri di Kyanjin Gompa, mentre il Kyanjin Ri a 4.773 metri è facoltativo. La progressione dell’itinerario e le due notti a Kyanjin aiutano il corpo ad adattarsi alla quota.
I Tamang sono la popolazione storicamente predominante nella valle e hanno una cultura con profonde radici tibetane.
Lingua, buddhismo, monasteri, mani wall, bandiere di preghiera, abitazioni tradizionali e costumi raccontano una storia profondamente legata alle regioni trans-himalayane.
Il Langtang non è quindi soltanto un trekking naturalistico: camminando nella valle si entra anche in una delle aree del Nepal dove l’identità Tamang è ancora particolarmente forte.
Il terremoto del 25 aprile 2015 provocò un’enorme valanga di ghiaccio, neve e roccia dal Langtang Lirung che distrusse Langtang Village e colpì duramente diversi insediamenti dell’alta valle.
Negli anni successivi le comunità locali hanno ricostruito villaggi, lodge e sentieri e la valle è tornata ad accogliere i trekker.
Attraversare oggi Langtang significa quindi incontrare anche una comunità che ha ricostruito la propria vita e la propria economia dopo una delle tragedie più gravi della storia recente del Nepal.
Sì, anche se il Langtang è un trekking e non un safari naturalistico.
Il Parco Nazionale del Langtang ospita panda rosso, tahr himalayano, cervo muschiato, orso nero himalayano, langur e numerose specie di uccelli. È presente anche il leopardo delle nevi.
Vedere direttamente le specie più elusive, come panda rosso o leopardo delle nevi, è però molto raro. Più facilmente si possono incontrare scimmie, ungulati, rapaci e altri animali lungo il percorso.
Consigliamo soprattutto la primavera, tra marzo e maggio, e l’autunno, tra fine ottobre e novembre.
In primavera le foreste di rododendri sono particolarmente belle; in autunno le condizioni sono generalmente più asciutte e la visibilità sulle montagne molto buona.
In inverno il trekking rimane possibile, ma neve e temperature rigide possono rendere più difficile soprattutto l’escursione al Kyanjin Ri. Durante il monsone pioggia, nuvole e sentieri bagnati rendono invece il viaggio meno favorevole.
Sì. Il Langtang Trek rientra tra gli itinerari per i quali le attuali disposizioni nepalesi prevedono una guida autorizzata e la TIMS Card.
È inoltre necessario il permesso di ingresso nel Langtang National Park.
Himalaya Exped organizza direttamente guida e permessi prima dell’inizio del trekking e tutta la documentazione prevista dal programma è inclusa nel viaggio.
La lingua inglese è sempre garantita: tutte le nostre guide nepalesi che accompagnano clienti internazionali parlano inglese.
Quando disponibili possiamo inoltre assegnare guide con una buona conoscenza dell’italiano o del tedesco. Queste lingue non sono però garantite su tutte le partenze: se per te sono importanti, segnalacelo prima della prenotazione e verificheremo la disponibilità della guida più adatta.
Sì. Chiediamo ai partecipanti un’assicurazione di viaggio che copra trekking in alta quota, spese mediche e un’eventuale evacuazione d’emergenza.
Considerando che la salita facoltativa al Kyanjin Ri raggiunge i 4.773 metri, consigliamo una polizza che copra attività di trekking almeno fino a 5.000 metri.
A Kathmandu ti consegneremo un borsone da affidare ai portatori. Prevediamo normalmente un portatore ogni due partecipanti, con un massimo di 13 kg di bagaglio personale per persona.
Il borsone viene trasportato fino alla tappa successiva e sarà nuovamente disponibile una volta arrivati al lodge.
È un dubbio che comprendiamo, ma il problema non è utilizzare i portatori: è il modo in cui vengono trattati. Il lavoro come portatore o guida rappresenta per molte famiglie delle regioni di montagna una delle opportunità di reddito legate al turismo e rinunciare per principio al loro lavoro non significa necessariamente aiutarle.
Per Himalaya Exped i portatori fanno parte della squadra. Lavoriamo con persone locali, garantiamo condizioni di lavoro dignitose, assicurazione durante il trekking e limiti precisi al peso trasportato. Prevediamo normalmente un portatore ogni due partecipanti e un massimo di 13 kg di bagaglio personale per ciascun viaggiatore.
Il turismo responsabile, per noi, non significa togliere lavoro alle comunità locali, ma assicurarsi che quel lavoro venga svolto con dignità, in sicurezza e retribuito correttamente.
Durante il trekking porterai soltanto uno zaino leggero, indicativamente da 20–25 litri, con acqua, giacca impermeabile, uno strato caldo, crema solare, occhiali, documenti, macchina fotografica e ciò che può servirti durante la giornata.
Il resto dell’equipaggiamento viaggia nel borsone affidato ai portatori
Tutto ciò che non serve durante il trekking può essere lasciato in sicurezza presso l’hotel a Kathmandu e recuperato al rientro.
Durante il percorso è quindi sufficiente avere il borsone affidato ai portatori e il piccolo zaino giornaliero.
Durante il trekking dormiamo nelle tea house e nei lodge a conduzione familiare della valle, generalmente in semplici camere doppie.
A Syabrubesi e nelle località più basse è più facile trovare camere con bagno privato. Salendo verso Langtang Village e Kyanjin Gompa le strutture diventano progressivamente più semplici e il bagno condiviso è frequente.
Le nostre guide cercano sempre la migliore sistemazione disponibile, ma il bagno privato non può essere garantito in tutte le tappe. Le camere normalmente non sono riscaldate; nei lodge viene spesso riscaldata la sala da pranzo comune.
A Kathmandu pernottiamo invece in hotel 3 stelle in camera doppia con bagno privato e prima colazione.
Sì. A Langtang Village e soprattutto a Kyanjin Gompa durante la notte può fare molto freddo e le camere dei lodge non sono riscaldate.
Consigliamo un sacco a pelo adatto alle basse temperature, con una temperatura comfort di circa -20 °C. Se non ne possiedi uno adatto alle condizioni dell’Himalaya, puoi noleggiarlo a Kathmandu.
Himalaya Exped fornisce ogni mattina 2 litri di acqua potabile per partecipante, da portare nella propria borraccia o thermos.
Nei lodge è normalmente possibile acquistare altra acqua bollita o imbottigliata. L’acqua proveniente direttamente da rubinetti, fontane o corsi d’acqua non va bevuta senza essere prima bollita, filtrata o trattata con un prodotto per la potabilizzazione.
Nei lodge si trova una cucina semplice ma abbastanza varia: Dal Bhat, noodles, zuppe, riso, patate, pasta, uova, momo e diversi piatti vegetariani.
Salendo verso Kyanjin Gompa la scelta diventa un po’ più limitata. Le nostre guide tendono a consigliare piatti semplici e spesso vegetariani nei lodge più isolati, soprattutto quando non è possibile essere certi della corretta conservazione della carne.
Non sono indispensabili, ma può essere utile avere qualche barretta, frutta secca o integratore che sei già abituato a utilizzare durante le escursioni.
Consigliamo soprattutto di portare prodotti che sai di tollerare bene ed evitare di sperimentare nuovi integratori durante il trekking.
Il trekking parte da quote relativamente basse e raggiunge i 3.870 metri di Kyanjin Gompa, quindi le temperature cambiano sensibilmente durante il percorso.
Nelle prime tappe le giornate possono essere miti, mentre a Langtang Village e Kyanjin Gompa durante la notte e nelle prime ore del mattino è possibile trovare temperature sotto lo zero, soprattutto in autunno inoltrato e primavera precoce.
Se si sale al Kyanjin Ri, vento e quota possono rendere la temperatura percepita sensibilmente più bassa.
Sì. Nei principali lodge è generalmente possibile ricaricare telefoni e fotocamere, anche se salendo nella valle il servizio può essere a pagamento e l’elettricità meno affidabile.
Consigliamo comunque una power bank capiente, soprattutto per la permanenza a Kyanjin Gompa. Il freddo inoltre riduce più rapidamente la durata delle batterie.
La copertura mobile è abbastanza buona nella parte bassa della valle, ma diventa progressivamente più debole salendo.
Per esperienza e in base alla copertura disponibile consigliamo una SIM Nepal Telecom (NTC): Ncell tende a perdere il segnale prima, mentre NTC può funzionare fino a Langtang Village e occasionalmente anche a Kyanjin Gompa. Non bisogna però considerare la connessione garantita.
In alcuni lodge è disponibile anche il Wi-Fi, spesso a pagamento, ma velocità e affidabilità possono essere molto limitate.
È quindi normale trascorrere alcune ore o anche intere giornate senza una buona connessione. Consigliamo di scaricare prima della partenza mappe, documenti e tutto ciò che può servire offline.
Per chi arriva dall’Europa non sono normalmente previste vaccinazioni obbligatorie per entrare in Nepal, salvo casi particolari legati alla provenienza o al transito da Paesi a rischio di febbre gialla.
È comunque consigliabile essere in regola con le vaccinazioni di routine e valutare con il proprio medico o con un centro di medicina dei viaggi quelle consigliate per il Nepal, come epatite A e tifo, in base al proprio stato di salute e al tipo di viaggio.

