La nostra filosofia
Viaggiatori esperti e guide certificate in Nepal. Mettiamo al centro le comunità locali per un’esperienza autentica, etica e sostenibile.
Chi siamo

Due escursionisti italiani innamorati dell’Himalaya, Mario e Robi, incontrano Bibi, esperta guida nepalese con decine di spedizioni alle spalle.
Durante il circuito dell’Annapurna, spinti dall’amicizia e uniti dalla passione per quello che viene giustamente definito “il tetto del mondo”, maturano il desiderio di creare un’agenzia che metta i veri protagonisti di queste montagne, le guide nepalesi, al centro del progetto.
Nasce Himalaya Exped.
La nostra missione
Himalaya Exped nasce da una convinzione semplice: chi accompagna i viaggiatori in montagna, prende le decisioni più difficili e si assume ogni giorno la responsabilità della loro sicurezza, deve essere riconosciuto e retribuito di conseguenza. Per questo le nostre guide nepalesi non sono semplici collaboratori ingaggiati per il singolo trekking, ma sono al centro del progetto e delle scelte che facciamo.
È dalla loro esperienza che nascono anche i nostri itinerari. Sull’Annapurna non ci fermiamo al Thorong La Pass: dal Tilicho Lake a piccoli villaggi come Lupra cerchiamo di portare chi viaggia con noi alla scoperta del Nepal più autentico. Sul Manaslu lasciamo il percorso principale per spingerci verso il confine con il Tibet. E nella regione dell’Everest, invece di riproporre semplicemente il classico trekking dei Tre Passi, abbiamo costruito un vero Grand Tour che arriva fino ai piedi dell’Ama Dablam.
La sicurezza comincia ancora prima di partire, scegliendo la stagione giusta. In agosto non organizziamo trekking in Nepal: è il periodo dei monsoni e non riteniamo accettabile esporre a rischi inutili i nostri clienti, le guide, i portatori e le persone che lavorano lungo il percorso solo per adattare la montagna al calendario delle ferie. Preferiamo perdere un cliente piuttosto che organizzare un viaggio nel periodo sbagliato: viaggiare significa anche accettare che ogni luogo abbia la sua stagione e che non tutto possa essere fatto quando fa comodo a noi. Chi non condivide questo principio, probabilmente, non condivide nemmeno il nostro modo di viaggiare.
Ma conoscere l’Himalaya significa anche entrare nella cultura delle comunità che lo abitano. Quando possiamo scegliamo piccoli lodge e guest house familiari, attraversiamo villaggi abitati dalle diverse minoranze delle vallate e cerchiamo luoghi che spesso restano fuori dagli itinerari più turistici. A Manang, per esempio, saliamo al Praken Gompa, il piccolo eremo buddhista sopra il villaggio dove da generazioni viene impartita ai viaggiatori la benedizione prima di affrontare il Thorung La Pass.
Anche le scelte più semplici contano. Ogni mattina forniamo due litri di acqua potabile a ciascun partecipante, perché in alta quota idratarsi correttamente viene prima della possibilità di lucrare anche sull’acqua. Nella regione dell’Everest accompagniamo inoltre i nostri gruppi a conoscere Sagarmatha Next e invitiamo chi viaggia con noi a sostenere il loro lavoro per mantenere pulite le valli del Khumbu.
Per noi il turismo responsabile non è uno slogan: è scegliere come costruire un itinerario, con chi lavorare, dove dormire, quando partire e, qualche volta, anche decidere di non partire.
I fondatori

Bir “Bibi” Bahadur
Ho una vasta esperienza che comprende l’esplorazione di tutte le principali regioni dell’Himalaya salendo 25 volte al campo base dell’Everest e completando 15 volte l’Annapurna Circuit.
Porto con me in ogni trekking la mia competenza, gentilezza e conoscenza di ogni dettaglio dei percorsi, per offrirvi esperienze memorabili, valorizzando sempre la bellezza e la cultura del mio amato Nepal.

Gopal Bahadur Magar
Sono la manager di Himalaya Exped e da molti anni mi occupo dell’organizzazione operativa dei trekking e dei viaggi in Nepal, coordinando ogni fase dell’esperienza: dalla pianificazione degli itinerari ai rapporti con hotel, lodge, trasporti e partner locali.
Lavoro ogni giorno per fare in modo che ogni spedizione si svolga senza imprevisti, curando con attenzione ogni dettaglio e garantendo ai nostri viaggiatori un’accoglienza autentica, professionale e sempre all’altezza delle aspettative.

Mario Maschio
Dopo una vita passata fra Milano e le Dolomiti nel 2023 ho percorso in solitaria oltre 6.500 km a piedi attraverso la Patagonia, l’Europa e l’Asia.
Porto con me in ogni trekking la professionalità di un manager unita all’entusiasmo di un esploratore, per guidarvi alla scoperta dei percorsi meno turistici, alla ricerca della montagna autentica e incontaminata.

Roberto Caccia
Ho oltre 40 anni di esperienza sulle Alpi, che ho affrontato in tutte le condizioni meteorologiche, affinando diverse tecniche alpinistiche, dallo sci alpinismo alle progressioni come capo cordata.
Soccorritore attivo presso il Soccorso Alta Valsesia, porto con me in ogni trekking la mia esperienza e la mia saggezza, garantendo escursioni sicure e ponendo la massima attenzione a ogni dettaglio.
I nostri valori

Guide al centro
Chi si assume la responsabilità del trekking deve avere voce nelle scelte, condizioni di lavoro dignitose e una retribuzione corretta.

Sicurezza
Scegliamo con attenzione stagione, acclimatamento e itinerario. Se il periodo o le condizioni non sono quelli giusti, semplicemente non partiamo.

Cultura
Cerchiamo piccoli monasteri, villaggi, tradizioni e incontri che permettano di conoscere l’Himalaya attraverso le persone che lo abitano.

Comunità locali
Preferiamo lodge e guest house familiari e lavoriamo con persone del posto, perché una parte importante di ciò che spendi per il viaggio rimanga nelle comunità che ti accolgono.
Gli itinerari più popolari
Percorri trekking leggendari che hanno incantato generazioni di alpinisti ed esploratori: ogni passo un’emozione, ogni sentiero una scoperta

